﻿{"id":2158,"date":"2026-04-09T14:48:34","date_gmt":"2026-04-09T12:48:34","guid":{"rendered":"https:\/\/rappnato.esteri.it\/?p=2158"},"modified":"2026-04-09T14:55:39","modified_gmt":"2026-04-09T12:55:39","slug":"lectio-magistralis-del-ministro-crosetto-dal-titolo-difesa-e-protezione-la-cultura-della-difesa-e-la-sfida-della-complessita-geopolitica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/rappnato.esteri.it\/it\/news\/dalla_rappresentanza\/2026\/04\/lectio-magistralis-del-ministro-crosetto-dal-titolo-difesa-e-protezione-la-cultura-della-difesa-e-la-sfida-della-complessita-geopolitica\/","title":{"rendered":"Lectio Magistralis del Ministro Crosetto dal titolo \u201cDifesa \u00e8 protezione: la cultura della difesa e la sfida della complessit\u00e0 geopolitica\u201d"},"content":{"rendered":"<p>La settimana scorsa presso il <strong>Centro Alti Studi Difesa (CASD)<\/strong>, il <strong><a href=\"https:\/\/www.difesa.it\/ilministro.html\">Ministro della Difesa<\/a>, Guido Crosetto<\/strong>, ha tenuto una <strong>Lectio Magistralis <\/strong>dal titolo \u201c<strong><em>Difesa \u00e8 protezione: la cultura della Difesa e la sfida della complessit\u00e0 geopolitica<\/em><\/strong>\u201d. Qui il link al video e di seguito le parole del Ministro Crosetto.<\/p>\n<p>https:\/\/www.difesa.it\/primopiano\/valorizzazione-del-patrimonio-e-della-cultura-della-difesa\/95455.html<\/p>\n<p>*****<\/p>\n<div class=\"card card-body\">&#8220;Ho pensato bene al compito che mi avete affidato per oggi e ho pensato di provare a declinare, e in una delle rare volte nella mia vita l&#8217;ho fatto per iscritto, perch\u00e9 volevo che ogni parola fosse ragionata, cercare di declinare quest&#8217;idea di cultura della difesa di cui mi sentite parlare da tre anni a questa parte. Cercare, partendo da un&#8217;essenza semplice che per\u00f2 ha un&#8217;implicazione profonda e che io sintetizzo in una frase banale: difesa \u00e8 protezione, protezione del territorio, protezione della sovranit\u00e0, protezione dell&#8217;ordinamento democratico, della continuit\u00e0 istituzionale, protezione delle infrastrutture critiche, delle filiere industriali, della sicurezza energetica, della base tecnologica, della dimensione informativa e di quella cognitiva. In ultima istanza, la difesa \u00e8 protezione delle condizioni che rendono possibile la libert\u00e0 collettiva che \u00e8 la linfa vitale di una nazione.<\/div>\n<div class=\"card card-body\">Da questa prospettiva, la Difesa, nella mia testa, travalica la semplice funzione reattiva rispetto alle minacce, alla sicurezza fisica e si erge a elemento portante del sistema di protezione nazionale. Per lungo tempo in Europa e in larga parte nell&#8217;Occidente \u00e8 prevalsa una rappresentazione segmentata del concetto di difesa. Si \u00e8 pensato che vi fosse un ordine abbastanza netto, un confine abbastanza netto, tra economia e potenza, tra sviluppo e sicurezza, tra sfera civile e sfera militare.<\/div>\n<div class=\"card card-body\">Si \u00e8 ritenuto, spesso implicitamente, che la Difesa coincidesse prevalentemente con il presidio armato dello spazio sovrano e con la gestione delle crisi solo nei momenti di emergenza conclamata. I fatti storici ci stanno dimostrando la fragilit\u00e0 di questa visione. La scena internazionale contemporanea \u00e8 caratterizzata da una complessit\u00e0 di natura qualitativamente diversa rispetto al passato.<\/div>\n<div class=\"card card-body\">Le minacce non si manifestano pi\u00f9 esclusivamente in forma lineare e fisica. Si distribuiscono lungo una pluralit\u00e0 di domini e di dimensioni militare, economica, tecnologica, energetica, informativa, industriale, cyber, spaziale, cognitiva. Le fratture geopolitiche si manifestano anche senza dichiarazioni di guerra.<\/div>\n<div class=\"card card-body\">La vulnerabilit\u00e0 di uno Stato pu\u00f2 maturare ben prima dell&#8217;insorgere di un conflitto aperto. La capacit\u00e0 di difesa di una nazione pu\u00f2 essere compromessa non solo dalla carenza di mezzi, ma anche dalle dipendenze tecnologiche, dalla fragilit\u00e0 industriale, dalla disinformazione, dalla vulnerabilit\u00e0 energetica, dall&#8217;erosione della fiducia pubblica. Il sistema geopolitico attuale non \u00e8 semplicemente pi\u00f9 instabile.<\/div>\n<div class=\"card card-body\">\u00c8 strutturalmente molto pi\u00f9 complesso. Lo \u00e8 anzitutto per il ritorno alla competizione tra grandi potenze, che ha riportato al centro della storia categorie che in modo illusorio ritenevamo essere relegate a un passato ormai disperso negli angoli remoti della nostra memoria. Sovranit\u00e0,<\/div>\n<div class=\"card card-body\">za, capacit\u00e0 industriale, autonomia strategica, supremazia tecnologica, controllo delle dipendenze critiche.<\/div>\n<div class=\"card card-body\">Lo \u00e8 in secondo luogo per la crescente interdipendenza tra economia e sicurezza. Energia, materie prime critiche, semiconduttori, reti, dati, capacit\u00e0 manifatturiera avanzata, logistica, ricerca scientifica e accesso alle tecnologie emergenti non sono pi\u00f9 soltanto fattori di sviluppo. Sono divenuti fattori di potenza. Lo \u00e8 per la centralit\u00e0 della tecnologia. L&#8217;innovazione non \u00e8 pi\u00f9 una dimensione della sicurezza. Ne \u00e8 parte fondante, dirimente.<\/div>\n<div class=\"card card-body\">Intelligenza artificiale, spazio, quantum, cyber, sistemi autonomi, infrastrutture digitali, sicurezza della ricerca, rapidit\u00e0 di transizione dalla ricerca di base e applicata all&#8217;adozione operativa. Tutto ci\u00f2 incide direttamente sul rapporto tra vulnerabilit\u00e0 e potenza. Infine, il sistema geopolitico \u00e8 pi\u00f9 complesso per la diffusione delle minacce ibride che agiscono sotto soglia del conflitto aperto ma non per questo sono meno incisive.<\/div>\n<div class=\"card card-body\">Disinformazioni, attacchi cyber, sabotaggi, coercizione economica, pressione sulle filiere strategiche, manipolazione subdola dei processi cognitivi e della formazione del consenso possono produrre effetti destabilizzanti con ricadute sistemiche incontrollabili. A essere contesi sono i mercati, le risorse, le sfere di influenza, cos\u00ec come le narrazioni, le percezioni, la legittimit\u00e0, la fiducia e il senso di coesione. La Difesa, pertanto, non pu\u00f2 essere pensata come semplice custodia del perimetro fisico di uno Stato.<\/div>\n<div class=\"card card-body\">Perch\u00e9 non basta, non servirebbe a nulla. Riguarda la tenuta complessiva di una nazione, nella profondit\u00e0 dei suoi sistemi vitali. Se questa \u00e8 la natura del nostro tempo, allora il concetto di Difesa deve essere elevato a una comprensione pi\u00f9 ampia e pi\u00f9 aderente al reale.<\/div>\n<div class=\"card card-body\">La difesa \u00e8 protezione del territorio e dello spazio sovrano, protezione della popolazione e delle istituzioni repubblicane.<\/div>\n<div class=\"card card-body\">La difesa \u00e8 protezione delle infrastrutture critiche, dei nodi energetici, delle reti di comunicazione, dei dati, delle connessioni logistiche. La difesa \u00e8 protezione della base industriale e tecnologica di una nazione, \u00e8 protezione dell&#8217;autonomia decisionale dello Stato. La difesa \u00e8 protezione dello spazio cognitivo, della qualit\u00e0 del dibattito pubblico, della fiducia democratica.<\/div>\n<div class=\"card card-body\">Difesa \u00e8 protezione del capitale umano, senza il quale non viene innovazione e autonomia strategica. Difesa \u00e8 protezione del patrimonio storico, simbolico e culturale, perch\u00e9 nella memoria costruisce una risorsa di continuit\u00e0 e di forza nazionale. In questa chiave, la cultura della difesa si presenta come una cultura della protezione consapevole, non come una cultura della militarizzazione. Essa non restringe il proprio orizzonte all&#8217;uso della forza, pur riconoscendo la necessit\u00e0 e l&#8217;insostituibilit\u00e0. Piuttosto colloca la forza all&#8217;interno di un sistema che abbraccia pi\u00f9 settori, nel quale convergono preparazione, innovazione, resilienza, capacit\u00e0 amministrativa, comunicazione strategica e coscienza civile. Da questa visione ne deriva che la Cultura della Difesa non appartiene esclusivamente alle forze armate. Non \u00e8 un patrimonio riservato a chi opera professionalmente nel settore della difesa. Essa concerne l&#8217;intera comunit\u00e0 nazionale.<\/div>\n<div class=\"card card-body\">Concerne l&#8217;universit\u00e0, poich\u00e9 forma le classi dirigenti, i ricercatori, i tecnici, i cittadini di domani.<\/div>\n<div class=\"card card-body\">Concerne l&#8217;industria, perch\u00e9 senza capacit\u00e0 produttiva e tecnologica non vi \u00e8 autonomia strategica. Concerne la pubblica amministrazione, perch\u00e9 senza efficienza istituzionale non vi \u00e8 capacit\u00e0 di risposta. Concerne i media, poich\u00e9 la qualit\u00e0 dello spazio informativo influisce direttamente sulla tenuta democratica.<\/div>\n<div class=\"card card-body\">Concerne la scuola, perch\u00e9 il senso delle istituzioni si coltiva nel tempo della formazione. Concerne il mondo della cultura, perch\u00e9 memoria, identit\u00e0 e simboli contribuiscono alla coesione profonda di una nazione. Concerne i cittadini, poich\u00e9 nessuna strategia di sicurezza \u00e8 davvero solida se non \u00e8 compresa, condivisa e sostenuta in modo consapevole. Una democrazia matura non considera la cultura della difesa un corpo estraneo. La riconosce al contrario come una componente essenziale della propria traiettoria storica. \u00c8 un vero e proprio cambio di<\/div>\n<div class=\"card card-body\">paradigma, lo so. Oggi non \u00e8 pi\u00f9 sufficiente collocare la Difesa nella fase terminale delle crisi. La Difesa contemporanea opera prima della crisi, durante la crisi e dopo la crisi.<\/div>\n<div class=\"card card-body\">Prima attraverso deterrenza, preparazione, formazione, innovazione, integrazione inter- istituzionale, rafforzamento industriale, pianificazione strategica. Durante, attraverso l&#8217;intervento militare, continuit\u00e0 delle funzioni essenziali, risposta a multi-dominio, sostegno alla resilienza nazionale. Dopo, attraverso stabilizzazione, ricostruzione, analisi delle lezioni apprese e modellizzazione di un nuovo sistema di difesa.<\/div>\n<div class=\"card card-body\">Questo significa che la Cultura della Difesa deve ormai coincidere con la cultura della preparazione nazionale. Prepararsi non significa evocare il conflitto. Significa ridurre la vulnerabilit\u00e0. Significa preservare la libert\u00e0 di scelta. Significa rendere il Paese pi\u00f9 capace di reggere gli effetti dirompenti della storia. Consentitemi in conclusione di tornare al principio da cui siamo partiti.<\/div>\n<div class=\"card card-body\">La Difesa \u00e8 protezione. \u00c8 protezione della terra, del mare, del cielo, dello spazio, della nostra essenza digitale e del nostro patrimonio cognitivo.<\/div>\n<div class=\"card card-body\">\u00c8 protezione delle istituzioni della continuit\u00e0 repubblicana. \u00c8 protezione delle infrastrutture critiche, delle reti vitali del Paese. \u00c8 protezione della base industriale tecnologica. \u00c8 protezione della memoria storica e dell&#8217;identit\u00e0 nazionale. \u00c8 protezione della libert\u00e0 collettiva. Per questa ragione parlare oggi di Cultura di Difesa non significa promuovere una cultura della guerra. Anzi, significa promuovere la cultura della custodia del patrimonio materiale e immateriale di una nazione.<\/div>\n<div class=\"card card-body\">Una nazione che sa proteggersi \u00e8 una nazione che sa comprendere nel profondo il proprio tempo storico. Una nazione che sa comprendere il proprio tempo storico \u00e8 una nazione che sa prepararsi. \u00c8 una nazione che sa prepararsi \u00e8 una nazione pi\u00f9 libera, pi\u00f9 resiliente e pi\u00f9 autorevole a livello internazionale. Grazie.&#8221;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2184 img-fluid\" src=\"https:\/\/rappnato.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Lectio-Magistralis-Crosetto-2-300x182.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"182\" srcset=\"https:\/\/rappnato.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Lectio-Magistralis-Crosetto-2-300x182.png 300w, https:\/\/rappnato.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Lectio-Magistralis-Crosetto-2.png 757w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2188 img-fluid\" src=\"https:\/\/rappnato.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Lectio-Magistralis-Crosetto-1-300x166.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"166\" srcset=\"https:\/\/rappnato.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Lectio-Magistralis-Crosetto-1-300x166.png 300w, https:\/\/rappnato.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Lectio-Magistralis-Crosetto-1.png 402w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2186 img-fluid\" src=\"https:\/\/rappnato.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Lectio-Magistralis-Crosetto-3-300x179.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"179\" srcset=\"https:\/\/rappnato.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Lectio-Magistralis-Crosetto-3-300x179.png 300w, https:\/\/rappnato.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Lectio-Magistralis-Crosetto-3.png 722w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La settimana scorsa presso il Centro Alti Studi Difesa (CASD), il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha tenuto una Lectio Magistralis dal titolo \u201cDifesa \u00e8 protezione: la cultura della Difesa e la sfida della complessit\u00e0 geopolitica\u201d. 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