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Ministeriale Difesa della NATO (8 ottobre 2015)

Data:

09/10/2015


Ministeriale Difesa della NATO (8 ottobre 2015)

Partecipazione del Ministro Pinotti alla Ministeriale Difesa della NATO dell'8 ottobre 2015.


Dal sito www.difesa.it:

Implementazione del Readiness Action Plan (RAP), definizione delle strategie di adattamento a lungo termine che l’Alleanza intende adottare nel prossimo Vertice di Varsavia (luglio 2016), la situazione in Siria e l’intervento in Afghanistan. Questi gli argomenti principali sui quali i Ministri alleati hanno focalizzato la discussione.

I Ministri hanno rivisto la messa in atto del Readiness Action Plan – approvato durante il Vertice in Galles del 5 settembre 2014 – che assicura la prontezza della NATO ad affrontare sfide in un contesto di sicurezza in rapida evoluzione. Hanno quindi approvato definitivamente il concetto militare di Enhanced NATO Response Force, comprese le disposizioni di comando e controllo.

Durante il meeting, i Ministri hanno approvato l’istituzione di due nuove NATO Force Integration Unit (NFIU), piccoli quartier generali in Ungheria e Slovacchia che consentiranno alle forze alleate di muoversi velocemente e con efficacia, nel caso debbano essere dislocate nell’area.

Lo scorso mese di settembre, altre sei NFIU sono state attivate in Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia e Romania. I Ministri hanno anche discusso di Siria e della sicurezza in Afghanistan.
Il Ministro Pinotti, a margine dell’evento, ha poi incontrato gli omologhi di Regno Unito, Albania e Repubblica Ceca.

Rispondendo alle domande dei giornalisti presenti a Bruxelles, il Ministro Pinotti ha dichiarato: "La valutazione di un eventuale nuovo impegno italiano in Iraq nell'ambito della coalizione contro lo Stato islamico – con riferimento all’ipotesi di armare gli aerei Tornado oggi impiegati in compiti di ricognizione – sarà effettuata anche tenendo conto degli sforzi che l'Italia sta facendo anche in altri teatri. Le valutazioni – ha spiegato – si fanno quando si ha tutto il quadro di quanto sta avvenendo sul terreno e la valutazione è anche dell'impegno complessivo che l'Italia sta mettendo sui diversi teatri, che è sempre fra i più rilevanti".

In proposito, il Ministro ha ricordato che "siamo impegnati in Afghanistan, nei Balcani, in Libano, in missioni importanti nel Mediterraneo e siamo fortemente presenti nella coalizione anti Isis. Tenendo conto di tutte queste cose, decideremo".

Per quanto riguarda il futuro della missione in Afghanistan, l'Italia valuterà se mantenere la propria missione in Afghanistan in base alle necessità del Paese, ha precisato il Ministro. "Al momento non sono state assunte decisioni. Si attende il rapporto che sarà fatto da Resolute Support – la missione Nato in Afghanistan che ha sostituito Isaf – per avere un quadro specifico della situazione sul terreno. Dopo ci siamo dati un appuntamento per riparlarne e valutare se ci sono necessità ulteriori".

Sul rapporto con la Russia, la questione siriana e altri dossier, il Ministro ha osservato che è "un punto aperto su cui è stata rilevata la preoccupazione" da parte di alcuni Paesi della Nato e "sentita la volontà da parte degli Stati Uniti di provare a trovare un luogo dove avere un dialogo strategico per il futuro. Oggi la situazione è di mancanza di dialogo ed è un problema", ha concluso il Ministro.

Consulta la cronistoria fotografica della Ministeriale all'indirizzo https://storify.com/ITALY_NATO/nato-defence-ministers-meeting

Per maggiori approfondimenti:

Conferenza stampa preliminare del Segretario Generale Jens Stoltenberg
Doorstep del Segretario Generale Jens Stoltenberg
Conferenza stampa del Segretario Generale Jens Stoltenberg a seguito della riunione del NAC
Conferenza stampa del Segretario Generale Jens Stoltenberg a seguito della riunione della Commissione NATO-Georgia


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