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Ministeriale Esteri della NATO, 6-7 dicembre 2016

Data:

09/12/2016


Ministeriale Esteri della NATO, 6-7 dicembre 2016

Il 6-7 dicembre 2016 si è tenuta a Bruxelles la riunione dei Ministri degli Esteri della NATO, a cui ha partecipato il Ministro Paolo Gentiloni, assistito dal Rappresentante Permanente dell’Italia alla NATO Claudio Bisogniero.

Durante il primo giorno, è stata confermata la necessità di compiere uno sforzo in comune con l’Unione europea per quanto riguarda le minacce militari e non, ossia in ambito marittimo, cibernetico, gestione delle crisi e risorse a disposizione dell’Alleanza e dell’Unione. È stata inoltre ribadita la necessità di un coordinamento tra NATO ed Unione europea affinché i programmi delle due Organizzazioni siano maggiormente complementari. La NATO ha fatto in questo caso da tramite per lo sviluppo di più profondi rapporti anche tra Nord America ed Unione europea, come regioni dalle grandi possibilità; a riguardo sono state presentate oltre quaranta proposte nelle più svariate aree di competenza.

Nel pomeriggio i Ministri hanno discusso sul tema del Projecting Stability oltre i confini dell’Alleanza, in particolare per quanto concerne la Siria, l’Iraq, ed i Balcani. Circa la lotta all'ISIS, il sistema di sorveglianza AWACS sta cominciando a dare i suoi frutti, ma al termine della sua missione sarà compito delle forze locali preservare la situazione di stabilità nel territorio: le forze armate degli Alleati hanno già provveduto a formare gli ufficiali iracheni in Giordania per rispondere a questa necessità, e a gennaio l'addestramento verrà condotto anche in territorio iracheno. Si continua naturalmente a sostenere i processi di riforme in Moldavia, Georgia, Ucraina, ed in particolar modo in Afghanistan e nei Balcani.

Nel corso della riunione della Commissione NATO-Ucraina, i Ministri hanno esaminato i progressi relativi all’applicazione del Comprehensive Assistance Package, approvato al Vertice di Varsavia nel luglio 2016, e ribadito solidarietà ed assistenza al Paese. Il Ministro degli Esteri ucraino Pavlo Klimkin ha riconfermato la volontà ucraina di adempiere agli obblighi previsti dagli Accordi di Minsk. Il programma di riforme ucraino contribuirà a stringere più saldi rapporti con la NATO e a fornire maggiori possibilità di cooperazione in futuro.

Infine, nel corso della riunione dei Ministri nel formato Resolute Support, è stata approvata la continuazione delle operazioni oltre il 2016, nonché il finanziamento delle forze di sicurezza afghane fino al 2020. Anche in questo caso, la responsabilità del mantenimento della stabilità sarà affidata alle forze locali: la formazione e il finanziamento delle stesse saranno infatti il trampolino di lancio per la ristabilizzazione della regione. A riguardo, la comunità ha già promesso nell'ottobre scorso un ulteriore contributo di quindici miliardi di dollari. Il Ministro afghano Rabbani ha confermato l’impegno del paese sul piano delle riforme.

Nel corso della due giorni, i Ministri degli esteri di Norvegia, Italia e Canada hanno celebrato il 60° anniversario del cosiddetto Rapporto dei Tre Saggi (Three Wise Men) del 1956. Tale Rapporto, elaborato dai Ministri degli Esteri di Italia, Canada e Norvegia, Gaetano Martino (Presidente), Lester B. Pearson e Halvard M. Lange, è all’origine della dimensione politica della NATO.


Luogo:

Bruxelles

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